A volte le iniziative più belle nascono quasi casualmente e ad ispirarle sono eventi o “personaggi” particolari. Nel caso del  Premio Internazionale Fedeltà del Cane di S. Rocco di Camogli è stato un simpatico cagnolino, come racconta il Sig. Vittorio Bozzo:

L’idea del “ Premio Fedeltà del Cane” è nata nel 1962.

Un cagnolino, “Pucci”, abbandonato dai padroni, giunse a S.Rocco (un paesino a picco sul mare nel parco di Portofino) e si affezionò subito ai bambini delle scuole elementari.  Li aspettava, di mattino, sul piazzale della Chiesa, punto d’incontro dei ragazzi provenienti dalle varie parti della collina, e li accompagnava a scuola nel sentiero pedonale della Mortola.

Qui  attendeva l’ora della ricreazione ed accoglieva festosamente quella parte della loro merenda che i bambini gli offrivano. Quindi andava a nascondere quella che gli serviva per il pasto serale. Poi tornava a scuola, e, al termine delle lezioni, riaccompagnava i ragazzi sul piazzale della Chiesa. E così ogni giorno, per oltre dieci anni.

La persona che ha ideato questo premio è il Sig. Giacinto Crescini. Egli, parlando col parroco di allora, Don Carlo Giacobbe, è riuscito, collegando il premio alla festa patronale, a realizzarlo concretamente. L’accostamento del premio con la festa di S.Rocco ha un particolare significato perché S.Rocco è il protettore dei cani.

La leggenda è questa: S.Rocco era solito curare gli appestati, ma, quando prese lui la peste, nessuno volle più avvicinarlo. Si dice che solo un cane gli si avvicinò, portandogli un pezzo di pane, tenuto nella bocca. Nelle immagini del santo vi è sempre, ai suoi piedi, un cagnolino con in bocca un po’ di pane. Sorse quindi il “Premio Internazionale Fedeltà del Cane”, ed il comitato organizzatore, allora presieduto dal  Parroco, fissò al 16 Agosto 1962 la prima premiazione. Da allora, tutti gli anni, il 16 Agosto, giorno di S.Rocco, nel pomeriggio, sul palco montato nella piazza, vengono assegnati  i premi “fedeltà”. Dal 1966 vengono assegnati anche i premi “bontà”. Sono conferiti ad alcune persone che si sono distinte per rilevanti atti di bontà verso i cani.  Dopo la premiazione, il Parroco dà la benedizione ai cani presenti e, naturalmente, a tutti i partecipanti alla manifestazione.

Il simpatico cagnolino vive ancora nei ricordi dei  bambini di allora e a noi è rimasta una sua bell’immagine

Pucci

Pucci in una foto d'epoca

 

I cani premiati nel 2011; le loro storie

(descrizione di Vittorio Bozzo)

Ares nel momento della premiazione

ARES, dobermann di tre anni, ha salvato il suo padrone, schiacciato a terra dal peso di un cancello di ferro, attirando l’attenzione dei soccorritori. Episodio avvenuto a Sanremo.                            

Per sfatare la brutta reputazione che hanno i dobermann, basta questo episodio, accaduto all’inizio di quest’anno, a un carabiniere di 26 anni, il signor Ghery , in servizio alla Compagnia Carabinieri di Sanremo.

Mentre stava giocando con il suo cane in un campo sulla collina di Sanremo, correndo ha urtato un cancello vecchio ed arrugginito, pesante oltre 200 chilogrammi, che era appena appoggiato ad un muro. Il cancello si è staccato di colpo e gli è precipitato addosso. Ghery è rimasto incastrato sotto quel peso a faccia in giù, ferito e semincosciente, senza possibilità di muoversi, con lancinanti dolori alla schiena e alla testa. Fosse stato meno robusto, l’incidente poteva trasformarsi in tragedia.

In quel posto isolato nessuno lo avrebbe soccorso, ma è stato il suo coraggioso e intelligente cane Ares, un dobermann di 3 anni, a salvargli la vita. All’inizio Ares gli leccava il volto per svegliarlo. Poi quando sentì da lontano che in una strada vicina passava un’automobile, corse a perdifiato per fermarla. Era molto agitato e gli occupanti dell’auto esitavano ad uscire dall’abitacolo per paura di essere azzannati. Saltellando e scodinzolando in modo da far capire che non aveva cattive intenzioni, Ares convinse  la coppia, che era sull’auto, a seguirlo fino al punto dove giaceva il suo padrone. I due con fatica riuscirono a sollevare appena il cancello, abbastanza per far scivolare fuori il malcapitato carabiniere, chiedendo nel frattempo l’intervento dei mezzi di soccorso in modo che potesse essere curato per le gravi ferite riportate.

Cucciolo nel momento della premiazione

CUCCIOLO, cane fantasia di 6 anni che accompagna il padrone in ospedale, per alcuni cicli di terapie, e lo attende per ore, da solo , aspettandone il ritorno.  Episodio avvenuto ad Asti.

I frequentatori dell’ospedale Massaja di Asti, ormai lo conoscono bene. Quando il suo padrone, il sig. Emanuele, un dipendente pubblico in pre-pensionamento, deve effettuare un ciclo di cure  in ospedale, Cucciolo lo accompagna fino all’ingresso. Una volta che il sig. Emanuele è entrato, Cucciolo si trova un posticino appartato nei pressi dell’ingresso e si accuccia in attesa. Non c’è bisogno di guinzaglio. I dipendenti dell’ospedale ed i pazienti ormai lo conoscono e talvolta lo accarezzano o gli offrono qualche biscotto. Ormai è diventato la loro mascotte. Quando finalmente il sig. Emanuele esce dall’ospedale gli salta addosso per manifestare tutta la sua gioia. Il legame fra cane e padrone è davvero grande. Quando, qualche anno fa, Cucciolo inghiottì un boccone avvelenato, il sig. Emanuele fece l’impossibile per curarlo senza mai lasciarlo solo. Forse Cucciolo ricorda il comportamento del suo padrone e lo ricambia come può.

 

GIAVA, golden retriver di 6 anni,  salva da annegamento un turista torinese. Episodio avvenuto ad Albissola (Savona).                                                                                                                                                               

Giava stava facendo un’esercitazione nel mare di Albissola, con la sua padrona, la sig.a Giulia, una biologa di Macherio (Mi ) , quando si sono sentite le urla di un uomo in difficoltà.

Si trattava di un signore di Torino, di 52 anni, che era stato colto da crampi al collo e ad un braccio, e si sentiva annegare. La sig.a Giulia e Giava , hanno raggiunto rapidamente l’uomo che chiedeva soccorso . La vicinanza dei soccorritori ha subito incoraggiato l’uomo che stava per perdere le forze, rendendolo più calmo. La sig.a Giulia ha trattenuto saldamente l’uomo a galla, e Giava, con la potenza dei suoi muscoli , ha trascinato entrambi verso la spiaggia. A terra, l’uomo è stato soccorso dai bagnini e da un medico che si trovava nelle vicinanze. L’esercitazione alla quale partecipava Giava, era organizzata dalla SICS (Scuola Italiana Cani Salvataggio ) che ha sedi in tutta Italia, ed anche all’estero. Quella di Albissola è coordinata dal sig. Simone Galbiati, presidente della SICS Liguria. La scuola opera da più di vent’anni, e si dedica in particolare ai salvataggi in acqua. In Italia sono iscritti alla SICS circa 300 conduttori e 350 cani. Il fondatore e presidente è il sig. Ferruccio Pilenga di Seriate ( Bg ). E’ da mettere in evidenza il fatto che , quando è necessario accedere a zone particolarmente difficili da raggiungere, i volontari della SICS riescono ad utilizzare l’elicottero ed a calare la coppia cane-conduttore.

 

PETER PAN, border collie blue merle, di dieci anni, della Polizia di Stato. Squadra Cinofili – Genova

E’ stato il primo cane della Polizia ad essere “arruolato”, dieci anni fa , nel nuovo settore “ Ricerca e Soccorso”. Ha partecipato a numerosi ed importanti interventi in Italia ed all’estero contribuendo al ritrovamento ed al salvataggio di persone scomparse. Cane estremamente generoso, ha messo al servizio della comunità umana le sue capacità senza null’altro pretendere se non cibo, acqua, affetto incondizionato, e …. una pallina. Il premio “Fedeltà” a Peter Pan è dato non solo a lui, ma anche agli altri cani della “Squadra Cinofili” della Polizia di Stato che lui rappresenta.

 

 

SAC, labrador di 5 anni della Guardia di Finanza di Genova. Ha segnalato con successo la presenza di sostanze stupefacenti, facendo arrestare i trafficanti.  Episodio avvenuto a Genova. 

Sac si è distinto fin dai primi mesi  di addestramento per la capacità di interagire con le azioni di ricerca del suo conduttore . E’ stato determinante in molte attività di ispezione. Nell’ultimo anno ha rinvenuto 5 Kg di hashish nel porto di Genova facendo  arrestare il responsabile del traffico illecito. In un’altra operazione, che ha avuto luogo nel porto di Savona, ha scoperto 39 Kg di cocaina occultata all’interno di un container.

 

SAR, pastore belga Groenendael di 10 anni, del Soccorso Alpino di Rapallo, ha salvato la vita di persone disperse, ritrovandole in zone isolate ed impervie.    

Sar è diventato un po’ vecchio ma è ancora molto utile al Soccorso Alpino di Rapallo. Il suo padrone, che ne è anche il conduttore , il sig. Claudio, nell’anno 2001, quando Sar aveva circa un anno, lo aveva portato al campo di addestramento di Bardonecchia, dove i cani ed i loro conduttori imparano la tecnica del ritrovamento delle persone disperse.  Nel corso della sua vita, ha ritrovato nove persone, sei delle quali ancora in vita. Due anni fa Sar riuscì a rintracciare una persona di Savona che, pensando di avere una malattia inguaribile, si era inoltrata in un bosco con l’intenzione di farla finita. Il salvataggio più recente  ha avuto luogo in Val Graveglia dove ha trovato un quarantenne disperso da due giorni.

 

SLESC, yorkshire di tre anni salva la sua famiglia da un incendio sviluppatosi nottetempo. Episodio avvenuto a Castelnuovo Bozzente (Como)                                                                                                       

Un incendio partito forse dal camino del soggiorno, nella notte, quando tutti dormivano, ha scatenato un inferno di fuoco che in breve tempo ha danneggiato gravemente una casa, a Castelnuovo Bozzente in provincia di Como. Per fortuna tutti si sono salvati. Nella casa, oltre al Signor  Gianfranco che abitava al pianterreno, occupavano l’appartamento al piano superiore sua figlia con il marito Roberto e il figlioletto, insieme al loro cane Slesc, uno yorkshire di tre anni. L’epilogo dell’incendio avrebbe potuto essere ben più grave se Slesc, annusando il fumo, non avesse intuito il pericolo e non avesse abbaiato a lungo, insistentemente, per svegliare i suoi padroni. In un primo tempo, il Sig. Roberto, svegliandosi di soprassalto e sentendo dei colpi sordi causati da pezzi del soffitto che crollavano, pensò ci fossero in casa dei ladri. Dopo aver mandato per sicurezza moglie e figlio in una cameretta adiacente, chiamò telefonicamente suo suocero perché facesse baccano per mettere in fuga i malviventi. Il suocero decise di suonare il clacson dell’auto parcheggiata all’esterno, e solo allora si accorse che il tetto era in fiamme. Appena allertati, i vigili del fuoco intervennero rapidamente da Como e da  Appiano con ben 5 mezzi per spegnere l’incendio. Solo grazie all’allarme dato da Slesc, i suoi padroni si sono salvati, mentre la parte superiore della casa è stata devastata dalle fiamme e – ormai  inagibile – è stata evacuata.

 

TAM, pastore tedesco di 9 anni, fa fallire una rapina all’ufficio postale.  Episodio avvenuto a Sangiano (Va).

In una notte dello scorso mese di ottobre, il Signor Natale, proprietario di Tam, un energico pastore tedesco di 9 anni, si è allarmato a causa dell’inusuale insistente abbaiare del suo cane. Come ha raccontato ai Carabinieri, insospettitosi, è uscito dalla sua abitazione per sincerarsi che non ci fossero malintenzionati nel giardino o nei dintorni. Non notando nulla di anomalo, rassicurato, ha spento tutte le luci ed è tornato a dormire. La mattina seguente, però, aggirandosi per la sua proprietà, ammassato contro il muro che la separa dall’ufficio postale, il Signor Natale ha trovato un autentico armamentario da scasso: piedi di porco, pesanti mazze di metallo, mole circolari, cacciaviti, tronchesini e ben altro ancora, insomma tutto il necessario per sfondare muri, forzare serrature e tagliare sbarre. E’ evidente che i ladri avevano pianificato di svaligiare l’ufficio postale, ma non avevano messo in conto la presenza di Tam, un cane tanto cocciuto e coraggioso che, con il suo forsennato abbaiare, li ha costretti a desistere dal loro proposito.

 

I cani premiati nel 2012; le loro storie

(descrizione di Vittorio Bozzo)

ARGO, terranova di 4 anni, in missione in qualità di cane bagnino, ha salvato un sessantenne in mare in serie difficoltà. Sottomarina (Venezia).
Verso fine giugno, in una giornata di vento e con condizioni del mare non propriamente favorevoli, il Signor Lodovico, un sessantenne padovano, seguendo la corrente che portava verso il largo, ha nuotato fino alla boa di sicurezza. A quel punto, però, era stremato, e le sue forze non gli avrebbero permesso di tornare indietro. E’ scattata la richiesta di aiuto, immediatamente
raccolta dai volontari della guardia costiera ausiliaria con le loro unità cinofile.E’ stato Argo ad entrare in missione. Questo splendido esemplare di terranova, con i suoi 80 chili, ha raggiunto velocemente l’uomo e lo ha portato in salvo, agganciato all’anello di salvataggio. Argo, alla sua giovane età, ha compiuto un grande gesto, ed il suo padrone, da sempre, lo ricambia con tutto l’amore e l’attenzione possibili. Un’enorme soddisfazione dopo anni di intenso lavoro. Infatti Argo ha 4 anni, ma il suo allenamento è cominciato molto presto, all’età di 4 mesi. Anche senza considerare gli
interventi effettuati, che sappiamo essere davvero tanti, questi cani meritano l’appellativo di eroi per il fatto di dedicare l’intera esistenza a difesa dell’uomo. Missione che richiede loro di allenarsi ogni giorno con i loro padroni/conduttori per essere pronti in ogni momento a soccorrere chi ha bisogno.
BELLA, border collie femmina di 4 anni, ha trovato un 76enne disperso in un bosco. Avellano(PU).
L’addestramento di Bella, che opera nel corpo dei Vigili del Fuoco di Lombardia col suo conduttore, il Signor Luciano, ha prodotto i suoi risultati. E che risultati!. E’ un border collie di quattro anni e mezzo dal fiuto eccezionale. Mentre era impegnata in un ciclo periodico di addestramento a Macerata Feltria (PS), l’unità cinofila è stata chiamata per un’urgente ricerca di una persona dispersa nella zona del monte Catria (PU). Questo è il fatto. Un 76enne di nazionalità svizzera , Ludwig K., affetto da Alzheimer, era in gita con la famiglia nei pressi del monastero di Fonte Avellana, sulle pendici del monte Catria ed ha avuto l’iniziativa di fare qualche passo da solo. In poco tempo la moglie , il figlio e la nuora l’hanno perso di vista. Nel pomeriggio sono stati informati i carabinieri, e la compagnia di Fano ha subito mandato sul posto due pattuglie. Sono scattate le ricerche nei boschi vicini, ma è arrivata la notte, e non si è trovata alcuna traccia del disperso. In quei giorni le unità cinofile dei Vigili del Fuoco della regione Lombardia stavano eseguendo uno dei periodici addestramenti a Macerata Feltria, e quindi, erano relativamente vicine alla zona della ricerca. All’alba sono intervenute due unità cinofile del loro gruppo e Bella, uno dei due cani, ha fatto vedere di cosa era capace. Favorita dal vento , ha fiutato l’odore del disperso, e, prima delle ore 9, col suo conduttore Luciano Turuani, del comando VVF di Varese, e responsabile del nucleo cinofilo VVF Lombardia, ha rintracciato il sig. Ludwig. Il ritrovamento è avvenuto in località “Ramoscetto”, a circa tre chilometri dal luogo della scomparsa. Bella, ancora prima della fine del periodo di addestramento, aveva già trovato persone disperse ed ha partecipato alla ricerca dei corpi nascosti sotto le macerie dopo il terremoto d’ Abruzzo del 2009.
GRATIS, pastore tedesco femmina di tre anni della Polizia di Stato, ha rintracciato sostanze stupefacenti occultate. Genova.
Fin dall’inizio del suo addestramento Gratis si è fatta notare per la sintonia con cui opera in coppia col suo conduttore, in operazioni di controllo del territorio e di ricerca di sostanze stupefacenti. Nel mese di Luglio assieme alla sua conduttrice, la sovrintendente Laura Bisio, era impegnata nella ricerca di droghe nascoste all’interno di un appartamento. La grande professionalità e l’affiatamento dell’unità cinofila hanno permesso di rintracciare 25 chili di sostanze tipo cocaina e marijuana molto ben occultate.
LEO, cane fantasia di 2 anni, ha salvato il padrone inducendolo a fermare l’automobile poco primache precipitasse una frana nei pressi di Manarola. La Spezia.
Leo è un minuscolo meticcio color nocciola e le zampe bianche, arrivato dalla Serbia grazie alla rete Humanimal che cerca di salvare da una morte atroce i cani randagi che in quel paese vengono soppressi con particolare crudeltà. E’ stato
adottato da Pierpaolo Paradisi ed è proprio con lui che stava rientrando a casa quel pomeriggio del 25 ottobre scorso. C’era un tempo impossibile, diluviava ed era impresa ardua trovare la strada di casa. Ma quando Pierpaolo è arrivato in prossimità di Volastra, la strada si è riempita di pietre e lui ha cominciato decisamente a temere; ed è stato allora che Leo, spiccando un salto dal sedile posteriore, gli è balzato sulle ginocchia costringendolo a fermarsi. In quel momento la montagna è collassata e si è scatenato l’inferno che avrebbe causato 13 morti nello Spezzino. Quando è riuscito a mettersi in contatto con i Carabinieri, Pierpaolo ha saputo che era crollato tutto all’intorno e che l’unica cosa che poteva fare era di trovare al più presto un riparo. In qualche modo è riuscito a girare l’automobile e, non potendo neppure tentare di tornare a casa a piedi poiché la strada era franata, Pierpaolo ed il suo “angelo custode”, zuppi e stremati, hanno trovato rifugio presso la Caritas della Spezia. La casa di Pierpaolo è diventata inabitabile, ma ciò che realmente conta, è che lui e il suo Leo possono continuare a vivere stretti l’uno all’altro.
NATALINA, cane fantasia di 7 anni, ha salvato i padroni facendoli fuggire da casa prima che una frana alluvionale la sommergesse. Bottagna (La Spezia).
E’ accaduto due anni fa. E’ la vigilia di Natale e la Signora Carla è intenta ai fornelli a preparare una degna cena per i suoi ospiti, come si conviene nelle occasioni importanti. Ma Natalina, la piccola meticcia adottata dai coniugi Cozzani dal canile della Spezia, non la lascia lavorare. Le si agita intorno e le fa capire che vuole uscire, ma piove a dirotto, c’è un tempo infernale, tuoni e fulmini spaventosi per cui la signora Carla non le dà retta. Allora Natalina apre la porta di casa con la zampa, come ha imparato a fare, e poi torna ad agitarsi intorno alla sua padrona. Alla fine la afferra per i pantaloni e la trascina fuori in giardino malgrado le vivaci proteste e i rimbrotti della sua padrona che non capisce il motivo di tanta insistenza. Ed è allora che la signora Carla si rende conto che la collina sta franando ed è sul punto di travolgere tutto. Natalina intanto è rientrata per allertare tutti gli altri, incluso il cane corso che sta sonnecchiando, pacioso e
serafico, davanti al camino. Per convincerlo, e farlo muovere, ha anche dovuto mordicchiarlo sul dorso. Grazie all’intuito di Natalina è stata evitata una tragedia: la frana, infatti, ha sepolto e devastato la palazzina dei signori Cozzani che ora, in attesa che vengano completati i lavori di restauro, vivono a Cadimare con la loro adorata ed eroica cagnolina e col cane corso suo compagno.
NERO, terranova di 2 anni, ha abbaiato disperatamente fino a svegliare il suo padrone nel cuore della notte, salvando così la vita della sua famiglia e l’intera palazzina in cui era divampato un incendio. Gravellona Toce ( Torino ).
Era la notte della vigilia dello scorso ferragosto, una notte che i protagonisti non dimenticheranno facilmente. Il signor Nicola con la moglie dormivano tranquillamente, quando intorno alle due, Nero, bellissimo e giovane terranova, ha iniziato ad abbaiare nervosamente, a spostarsi dalla camera da letto alla cucina ed al balcone, e viceversa, ripetutamente, fino a destare l’attenzione del padrone ed a svegliarlo. Finalmente il signor Nicola, che in un primo
momento aveva attribuito tanta agitazione del cane alla possibile presenza di ladri in casa, si è reso improvvisamente conto che l’aria era impregnata di un forte odore di fumo, ed ha compreso quanto stava realmente accadendo, vedendo fuoriuscire delle fiamme dall’appartamento vicino. Nicola, urlando a squarciagola, ha suonato a tutti i campanelli degli altri alloggi, ed i vicini, nel frattempo, allarmati dai latrati di Nero, hanno chiamato i vigili del fuoco proprio mentre l’unico occupante dell’appartamento da cui l’incendio aveva avuto origine, si calava dal balcone atterrando sulla piazzetta dei garage. I vigili del fuoco hanno domato l’incendio in meno di un’ora, e quella notte di grande spavento si è conclusa così, con un appartamento quasi distrutto, ma nessun ferito né intossicato, e ciò grazie all’insistente, tempestivo intervento di Nero.
TOSCA, meticcio di 7 anni, ha salvato i suoi padroni, due fratelli che dormivano profondamente, già storditi dal fumo, ignari del rogo sviluppatosi nella loro casa. Formigara ( Cremona ).
Sei anni fa, dopo la perdita dell’amato fratello, Graziano ed Emanuela, decidono di accogliere nella loro casa Tosca, che all’epoca aveva circa un anno e mezzo, sottraendola alla triste vita del canile. Tosca, in un periodo tanto difficile e doloroso, ha dato grande conforto ai suoi padroni, con la sua sola presenza. E poi… quella notte, alle 4.30, come racconta Emanuela con voce rotta dall’emozione, Tosca che dormiva con lei, ha iniziato a piangere, a toccarle il volto. Emanuela ha intuito qualcosa di insolito nel suo comportamento, ma probabilmente già stordita dal fumo, non trovava la forza di alzarsi. Tosca, però, le ha tentate tutte, fino a sedersi sul viso della padrona, battendole sulla testa con
la zampa. Faticosamente Emanuela si è alzata e attraverso il corridoio invaso di fumo ha raggiunto il fratello nella stanza in cui si trovava il vecchio televisore da cui il rogo era partito. Bastavano pochi minuti e Graziano, intossicato dal fumo, non ce l’avrebbe fatta. Infatti, dopo il trasporto in ospedale, è stato trattenuto diversi giorni per difficoltà respiratorie. Nonostante tutto quello che, in seguito, hanno dovuto affrontare per i danni subiti, Graziano ed Emanuela hanno salvato, solo grazie a Tosca, la loro vita. Per concludere con le loro stesse parole riferite a Tosca: “ …ci ha sempre assistiti moralmente, stavolta ci ha addirittura salvati fisicamente’’.
TRILLY, jack russell di 6 anni, abbaiando e ringhiando come fosse un pitbull, ha salvato la padrona, anziana ed ipovedente dai rapinatori. Genova.
La sig.a Maria, figura ben conosciuta nell’Università degli Studi di Genova nel campo medico-scientifico, rievoca con grande emozione quel sabato sera dello scorso ottobre. La signora, infatti, si trovava in compagnia di Trilly nella sua abitazione di Genova-Albaro, quando all’improvviso la cagnolina si è diretta verso la porta della camera da letto abbaiando e ringhiando e la signora Maria, verificato che la porta era stata chiusa a chiave dall’interno, ha intuito la presenza di ladri in camera. La situazione avrebbe potuto precipitare in un istante, invece, complice il fatto che la signora ha finto di non essere sola in casa chiamando per nome il figlio Maurizio e, soprattutto, complice l’incredibile coraggio della cagnolina che senza mai muoversi dalla porta, ha continuato ad abbaiare con così tanta veemenza da spaventare persino la stessa padrona, all’arrivo della polizia i ladri si erano già dati alla fuga. Trilly, con questo gesto di coraggio e generosità, ha certo meritato il nostro Premio, ma è altrettanto vero, come la sua stessa padrona sostiene, che lo meriterebbe comunque, anche solo per il fatto di starle accanto ogni momento. In particolare, avendo intuito i suoi problemi visivi, per offrile materialmente, il suo aiuto, ad esempio, porgendole nelle mani delle cose cadute a terra, dopo averle afferrate con la bocca.
VANIA, pastore tedesco di due anni della Guardia di Finanza. Ha rintracciato hashish occultato in un’autovettura. Genova.
Vania è giunta da appena un anno nel nucleo operativo del Pronto Impiego della Guardia di Finanza ed ha già partecipato a numerosi sequestri di sostanze stupefacenti in tutta la circoscrizione del capoluogo ligure. Questa primavera, nel controllo di un’autovettura proveniente dal Marocco ha rintracciato, condotta dal finanziere scelto Raffaele Raucci, 15 kg di hashish, ed ha fatto si che venissero arrestati i due spacciatori.
BUSTER, springer spaniel inglese di 9 anni, cane antimine della Raf ( Royal Air Force), ha salvato
innumerevoli vite grazie al suo fiuto. Lincolnshire (U.K.)
Buster è stato uno dei migliori cani della storia della polizia militare della Raf. La razza springer spaniel è di piccole dimensioni, simili a quelle di un cocker large, e dotata di un fiuto per riconoscere gli esplosivi eccezionale. Il cane, assieme al suo conduttore il sergente Michael Will Barrow, tra le varie azioni di successo, ha scovato due potenti
mine appena deposte da terroristi in Afghanistan, nella sperduta provincia di Helmand, facendo arrestare i responsabili. Ha anche operato con coraggio in Bosnia ed in Irak. Il suo conduttore dice “..l’aplomb di Buster durante le incursioni nemiche, in mezzo alle bombe, non è mai mancato. Era anche capace di segnalare, con un cenno della testa, dove erano i campi minati, facendoci tornare sicuri ai nostri mezzi. Non ha mai sbagliato, altrimenti non sarei qui a raccontarlo !” Ora, raggiunti i nove anni, ha meritato la pensione che si gode assieme a Michel nella bella contea di Lincolnshire (U.K.)